Intervista a Mario De Martino, Autore e Curatore di Dante 700

 

1) Raccontaci qualcosa di te, quale è stato il tuo percorso di vita?
Sono nato e cresciuto nella provincia di Napoli, all’ombra del Vesuvio e a due passi dal mare. Ho frequentato il liceo scientifico, poi – per coerenza – mi sono iscritto a Lettere. Dopo la laurea in Filologia, mi sono specializzato presso la Scuola di alta formazione in Storia e Filologia del manoscritto e del libro antico, nata da una collaborazione tra l’Università Federico II e il ministero dei Beni e delle Attività Culturali, in seno alla quale è stato prodotto un nuovo catalogo dei codici manoscritti e degli incunaboli conservati presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli.
Da qualche anno sono giornalista pubblicista, ma mi occupo prevalentemente di storia e letteratura, collaborando con riviste di divulgazione culturale e portali web. Insegno discipline umanistiche nei licei.
2) Perché hai scelto di iniziare un percorso di scrittura?
Ho cominciato a scrivere negli anni del liceo: sentivo il bisogno di raccontare a qualcuno le mie storie. Le ho provate tutte, dalla narrativa di intrattenimento alla saggistica, passando per qualche pubblicazione in antologia.
3) Cosa ti aspetti da questo mondo?
Da lettore, prima ancora che da autore, mi aspetto di arrivare a condividere con gli altri la storia giusta al momento giusto. Leggere un libro può essere un’esperienza indimenticabile.
4) Qual è il tuo libro preferito?
Mi piace credere che il libro che amerò di più aspetta ancora di essere scoperto (o scritto).
5) Raccontaci qualcosa dei tuoi libri e perché hai scelto Formamentis come casa editrice?
Formamentis è una casa editrice giovane e piena di idee. Pubblica libri di qualità e per tutti i gusti, conditi dal vivo e sentito entusiasmo del suo CEO, Giuseppe Verdi.
Potrei affermare, quindi, che si è trattato di una scelta obbligata.
6) Per Formamentis hai anche curato il volume Dante. 700 anni dopo. Cosa ti ha trasmesso quest’esperienza?
Lavorare a un progetto come Dante. 700 anni dopo è stato impegnativo quanto entusiasmante. Il volume si propone di indagare i più diversi aspetti culturali che ruotano intorno alla figura del Sommo Poeta (e, chiaramente, alla sua Opera); per farlo abbiamo selezionato autori seri e preparati, che hanno partecipato con un proprio contributo scritto o illustrato.
A settecento anni dalla morte del più grande autore della nostra letteratura, non potevo esimermi dal presentare ai lettori un prodotto diverso dal solito, non soltanto per la qualità dei materiali – la stampa è a colori, su carta patinata e in grande formato – ma soprattutto per i contenuti; c’è di tutto: storia, filologia, sociologia, codicologia, gastronomia, fumetto, illustrazione. L’opera vuole essere un vero e proprio rifugio per tutti gli appassionati di Dante, per gli studiosi e per coloro che si approcciano al Poeta per la prima volta: il taglio serio e allo stesso tempo divulgativo ne fa un volume adatto a qualsiasi palato, che certamente non mancherà di sorprendere i lettori.
7) Cosa vorresti scrivere, in questo momento, ai tuoi lettori?
Un autore non esiste senza i suoi lettori. Se anche tu hai letto i miei libri significa che hai deciso di dedicarmi parte del tuo tempo; non posso che ringraziarti, augurandomi che non sia stato tempo sprecato.

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