Intervista a Angelo Indelicato

 

𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒉𝒂𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂?
In verità posso dire che è stata la scrittura a scegliere me. Sin da bambino ho sempre avuto la passione per i libri e rimanevo affascinato dalla maestria degli scrittori nel raccontare le loro storie. Non so quando è successo, ma ad un certo punto ho sentito che volevo raccontare anche le mie storie (quelle legate al mondo del Nord, ai sui miti e ai suoi eroi ed eroine).
𝑹𝒊𝒕𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒊 𝒔𝒊𝒂 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒄𝒖𝒓𝒓𝒊𝒄𝒖𝒍𝒖𝒎 𝒗𝒊𝒕𝒂𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒓𝒂𝒑𝒓𝒆𝒔𝒐? 𝑺𝒆 𝒍𝒐 𝒓𝒊𝒕𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒖𝒏𝒐, 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒓𝒄𝒆𝒏𝒆.
No, direi di no. Faccio tutt’altro per vivere.
𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒕𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒆𝒅𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂?
Più che dal mondo dell’editoria mi aspetto qualcosa da me stesso. Ossia che questo amore per la Conoscenza e per la diffusione di essa non venga a mancare mai.
𝑸𝒖𝒂𝒍 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒇𝒆𝒓𝒊𝒕𝒐? 𝑬 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́?
Il Signore degli Anelli, perché è un libro che definirei magico. Ho una piccola tradizione in proposito: mi piace leggerlo nel periodo del Solstizio d’Inverno (è da sempre considerato il periodo più magico dell’anno ed è il periodo in cui i mondi degli dei e degli uomini vengono in contatto). Ecco…in questo momento dell’anno mi piace tuffarmi tra le saghe della Terra di Mezzo. È un libro magico, dicevo, perché nonostante io lo legga ogni anno alle volte mi fa scoprire storie nuove.
𝑺𝒆 𝒕𝒊 𝒗𝒆𝒏𝒊𝒔𝒔𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐, 𝒐 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒆, 𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆𝒅 𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒓𝒊𝒕𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒊 𝒂 𝒕𝒆, 𝒓𝒊𝒕𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒕𝒊𝒗𝒐?
Beh indubbiamente parlerei di Sherlock Holmes e del suo padre letterario Sir Arthur Conan Doyle. Da sempre ho avuto una mente molto analitica, proprio come l’investigatore di Baker St., e rimanevo e rimango tuttora (quando rileggo le sue avventure) affascinato dal suo metodo deduttivo e della sua applicazione nella realtà. Allo stesso tempo, cerco di mantenere una mentalità aperta riguardo ad ogni aspetto dell’esistenza (proprio come Conan Doyle), cercando di eliminare l’impossibile così che ciò che rimanga, per quanto improbabile, non sia che la verità.
𝑹𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒄𝒊 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐 𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒉𝒂𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒐 𝑭𝒐𝒓𝒎𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒔 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒆𝒅𝒊𝒕𝒓𝒊𝒄𝒆?
Beh l’incontro con Formamentis è avvenuto quasi per caso dopo una mia conferenza presso il Centro Studi e Ricerche C.T.A. 102. Con la Prof. Corinna Zaffarana si è parlato di miti Norreni e della civiltà vichinga ed è su questo che si baserà il mio libro: i grandi viaggi dei Norreni, in particolare verso Vinland…500 anni prima di Cristoforo Colombo.
𝑭𝒖𝒕𝒖𝒓𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 (𝒔𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒓𝒆)?
Si ma non voglio parlarne per adesso.
𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒗𝒐𝒓𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆, 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒂𝒊 𝒕𝒖𝒐𝒊 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊, 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒎𝒂𝒈𝒂𝒓𝒊 𝒂𝒅 𝒂𝒇𝒐𝒓𝒊𝒔𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒏𝒐𝒏 / 𝒄𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕’𝒂𝒍𝒕𝒓𝒐?
“Il libro è un viaggio in terre, in epoche e in vite lontane, dove nessun mezzo sarebbe capace di portarci”. Ilaria Goffredo
“Non perdere tempo a guardarti indietro, non è in quella direzione che stai andando”. Ragnar Lothbrock Sigurdson.


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