Intervista a Rossana Carne

 

Continuano le nostre interviste con l’autore ed oggi è il turno della nostra Rossana Carne, Buona Lettura!
𝟏) 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐡𝐚𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚?
È capitato per caso… la mia tesi era stata selezionata per un concorso nazionale ed aveva vinto in quanto tesi dall’argomento innovativo e da quel momento è iniziato il mio percorso di scrittura. All’inizio non è stato semplice, perché non mi ero mai immaginata nei panni dell’autrice o della saggista per cui è stato un percorso travagliato in cui ho commesso parecchi errori… però oggi sono contenta della strada che ho percorso e soprattutto sono contenta di averlo intrapreso senza mai arrendermi.
𝟐) 𝐑𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢 𝐬𝐢𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐮𝐫𝐫𝐢𝐜𝐮𝐥𝐮𝐦 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨? 𝐒𝐞 𝐥𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐨, 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐜𝐞𝐧𝐞.
Una vera e propria attinenza forse no, però mi è sempre piaciuto comunicare… mi sono sempre sentita a mio agio nello spiegare o cercare di facilitare la comprensione di certi argomenti, in particolare quelli attinenti a quanto studiato e, forse, è proprio questa passione per la comunicazione che si lega intrinsecamente al mio percorso accademico e di conseguenza a quello letterario.
𝟑) 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚?
Dal mondo dell’Editoria in generale mi aspetto una ventata di rinnovamento culturale, come quello che sta portando avanti Formamentis. Mi aspetto maggiore sensibilizzazione nei confronti dei grandi temi sociali e mi aspetto l’innovazione del settore, in modo che si possa tenere conto anche delle problematiche ambientali legate all’uso smodato della carta. Per quel che riguarda invece il mondo della scrittura, spero in un maggior incremento del numero dei lettori perché solo la cultura ha il potere di salvare il mondo.
𝟒) 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨? 𝐄 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́?
In realtà sono molteplici, ma se devo indicarne uno scelgo Anna Karenina di Lev Tolstoj, perché sebbene possa sembrare un romanzo frivolo, che racconta le vicende amorose di una nobildonna russa, in realtà è un capolavoro di realismo… tutta la letteratura russa, in realtà, ha il potere di trasportarci nelle profondità dell’animo umano, ma Anna è una donna diversa dalle altre… rappresenta da un lato la perla della società e dall’altro la voglia di indipendenza, Anna è alla ricerca della felicità e non è disposta a scendere a compromessi pur di ottenerla, quindi, anche se fragile e spesso incastrata in un ruolo che la vuole moglie e madre, decide di sfidare lo status quo anche se, alla fine, l’epilogo scelto da Tolstoj è tragico: Anna capisce di non poter arrivare alla felicità e consapevole di questo decide di gettarsi sotto un treno.
𝟓) 𝐒𝐞 𝐭𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨, 𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐝 𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐭𝐞, 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨?
Sinceramente è una risposta difficile perché ci sono aspetti di noi in ogni personaggio che abbiamo amato nelle nostre letture… Da Mina Murray a Hermione Granger, da Lady Galadriel a Tsugumi… ognuna di loro rappresenta una parte di me perché sono cresciuta con loro attraversando le varie fasi della vita.
𝟔) 𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐜𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐡𝐚𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞?
Ho scelto Formamentis perché credo in Giuseppe e penso che sia una casa editrice di qualità, con la stoffa necessaria per raggiungere traguardi importanti.
𝟕) 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 (𝐬𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞)?
In questo periodo sto lavorando ad un progetto congiunto che vede unite Formamentis e delle istituzioni museali giapponesi, ma non voglio dire altro…
𝟖) 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐚𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐝 𝐚𝐟𝐨𝐫𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐧𝐨𝐧 / 𝐜𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨?
Continuate a credere in voi stessi e lottate per ricercare la felicità … questa la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi… basta solo ricordarsi di accendere la luce (cit.)



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