Apokalypsis – Gioacchino Nicotri

Il toglimento del velo della menzogna

19,90 

Apokalypsis – Gioacchino Nicotri

 

“All’apparir del vero, per ciò che mi riguarda, mi sono sempre chiesto se fosse concepibile una divinità così pusillanime da accogliere tra le sue braccia (si fa per dire), in paradiso, una foltissima schiera di gaglioffi e criminali sol perché paganti il perdono. Per la chiesa, decisamente sì. Orbene, prima di affrontare gli argomenti esposti nei vari capitoli, e siccome è noto, almeno a noi laici e liberi pensatori, che “la menzogna fa i credenti”, è necessario che ci si impegni tutti a togliere il velo che nasconde le scritture, i personaggi e i fatti che dogmaticamente vengono imposti”.
“Solo quando il mondo sarà diventato abbastanza onesto da non impartire lezioni di religione ai ragazzi
prima del quindicesimo anno di età, ci si potrà aspettare qualche cosa da lui” (Arthur Schopenhauer).

Gioacchino Nicotri

Biografia

Gioacchino Nicotri è nato nel 1947 a Palermo, dove vive. Laureato in giurisprudenza, è avvocato cassazionista,
psicologo con specializzazione in psicologia sociale e abilitazione alla relativa docenza. Si interessa di letteratura
medica e di cultura musicale. Da oltre dieci anni si dedica anche allo studio dei testi sacri, mettendo per
iscritto le proprie riflessioni circa la nascita dei miti e degli archetipi, le antinomie, i paradossi e le violenze
del cattolicesimo, nonché le invenzioni dogmatiche della chiesa. Della sua crisi spirituale, dice:
“Giunto a un’età matura, dopo un rapido susseguirsi di eventi che hanno caratterizzato la mia vita, magari facendomi balzellare dall’ansia a un’estroversione esplosiva, da un’apparente gioia a una cocente delusione, è giunto il momento decisivo in cui ho messo tutto in discussione, in cui mi sono accorto di essere solo, maledettamente solo, al punto da sprofondare in quella crisi esistenziale che ti fa accorgere della mancanza di senso della vita, dell’inutilità dei tuoi impegni, degli altrui egoismi, del vuoto che circonda le nostre illusioni che irrimediabilmente si
sono trasformate in delusioni. L’arroganza e la profonda superficialità dei cosiddetti “padri spirituali” di turno
che, recitando le solite e reiterate falsità, nulla hanno apportato alla mia crisi se non il convincimento che dovevo essere io, e soltanto io, a cercare Dio…quel dio che non ho mai trovato. Se poi a tutto ciò si aggiunge la tautologica elucubrazione di alcuni teologi che si traduce in assurde e confuse apologie prive di logica, si comprende come mi sia accorto della dolosa strategia da sempre insita nella condotta della chiesa”.
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