Chiesa violenta – Gioacchino Nicotri

Prevaricazione, sopruso, malaffare

12,90 

Chiesa violenta – Gioacchino Nicotri

 

La violenza della Santa Romana Chiesa non è solo le crociate. L’inquisizione, la censura, ma anche quella che si manifesta in altre forme, magari meno appariscenti ma più subdole.

La pedofilia clericale, la glorificazione di “santi” come padre PIO e Teresa di Calcutta, gli affari sporchi dello IOR edi Marcinckus: anche questi sono, a pieno merito, aspetti della chiesa violenta.

Gioacchino Nicotri

Biografia

Gioacchino Nicotri è nato il 13 marzo 1947 a Palermo, dove vive. Laureato in giurisprudenza, è avvocato cassazionista, psicologo con specializzazione in psicologia sociale e abilitazione alla relativa docenza. Si interessa di letteratura medica e di cultura musicale. Da oltre dieci anni si dedica anche ai testi sacri e di religione, mettendo per iscritto le proprie riflessioni che riguardano la nascita dei miti e degli archetipi, oltre che le antinomia, i paradossi e le violenze del cattolicesimo, nonché le invenzioni dogmatiche della chiesa.
Della sua crisi spirituale, dice:
“Giunto ad un’età matura, dopo un susseguirsi velocissimo di accadimenti  che hanno caratterizzato la mia vita, magari facendomi balzellare dall’ansia a un’estroversione esplosiva, da un’apparente gioia a una cocente delusione, da un’introversione a una depressione profonda, è giunto il momento decisivo in cui ho messo in discussione tutto quanto. E’ arrivato il momento in cui mi sono accorto di essere solo, maledettamente solo; al punto di sprofondare  in quella crisi esistenziale che ti fa accorgere della mancanza di senso della vita, dell’inutilità dei tuoi impegni, degli altrui egoismi, del vuoto che circonda le nostre illusioni che irrimediabilmente si sono trasformate in delusioni.
L’arroganza e la profonda superficialità dei cosiddetti “padri spirituali” di turno che, recitando le solite e reiterate falsità, nulla hanno apportato alla mia crisi, se non il convincimento che dovevo essere io, e soltanto io, a cercare Dio…quel dio che non ho mai trovato. Se poi a tutto ciò si aggiunge la  tautologica elucubrazione di alcuni teologi (rectius: apologisti) che si traduce in assurde e confuse apologie prive di logica, si comprende come allora mi sia accorto  della dolosa strategia nella condotta perpetrata in svariati secoli dalla chiesa. Inoltre  lo studio di scienziati e pensatori dello spessore di Feuerbach, Marx, Nietzsche, Freud, JungRussell e tanti altri, hanno rafforzato la mia considerazione,  ed ecco…mi sono accorto di non essere più credente.
Infatti, dal tentativo di capire dove i sedicenti detentori della cosiddetta verità hanno truffato culturalmente l’umanità, alla propensione a cercare di scoprire l’aspetto motivazionale, il passo è stato breve. Negli ultimi anni, infine, ho maturato il pieno convincimento che l’umanità, la parte costituita dai furbi, si è divertita a inventare le religioni, le favole sugli dei e loro familiari, soltanto per elaborare sottili strategie di dominio temporale e militare (dapprima) e psicologico (oggi), pur di esprimere un immenso potere sulle masse ingenue, dominarle e gestirle a piacimento per i loro discutibilissimi fini.
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