La malafede – Renato Testa

Perché oggi è indecente essere cristiani

22,90 

La malafede – Renato Testa

 

L’ateismo del professor Renato Testa non è recente. Tutt’altro.
Esso nasce addirittura durante l’adolescenza, per l’esattezza negli anni delle superiori – per di più, ironia della sorte, in una scuola salesiana, il Sacro Cuore di Roma – e mette solide radici grazie ai successivi studi storico-filosofici, quando l’autore si rese conto che, a partire dal secolo dei Lumi, quasi tutti i maggiori pensatori erano atei o agnostici. Grazie a Hume, Kant, Schopenhauer, Feuerbach, Marx e Nietzsche, Renato Testa comprese che “Dio è morto”. Ecco perché, una volta in pensione – dopo una lunga carriera come docente -, l’autore ha messo per iscritto il suo pensiero ateo nel libro che avete tra le mani. Un “mattone” di oltre cinquecento pagine, ma di facile e gradevole lettura, scritto con stile scorrevole e brioso, oltre che ricco di ironia.
Renato Testa afferma che, paradossalmente, a spingerlo a mettere mano alla pena è stata, anni fa, un’affermazione di papa Francesco: “Ognuno ha non solo la libertà e il diritto, ma anche l’obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune”.
Ebbene, in questo libro l’autore dice ciò che pensa, ciò che per lui è vero e in questo modo, nel suo piccolo, egli vuole contribuire al “bene comune” citato dal papa aiutando gli uomini a “liberarsi da una visione mistificata della realtà, da falsità, precetti, sensi di colpa e arcaiche superstizioni, perché possano vivere un’esistenza più autentica, più serena e felice”.
La malafede è stato pubblicato in origine da Albatros. L’edizione realizzata da Formamentis è stata profondamente riveduta e ampliata, oltre che arricchita dal punto di vista grafico.

Renato Testa

Biografia

E’ nato a Pignataro Maggiore il primo gennaio del 1946. Ha studiato a Roma e si è laureato all’Università “La Sapienza” sia in Lettere che in Filosofia. Ha insegnato italiano e latino al liceo scientifico di Capua e successivamente storia e filosofia presso diversi  licei scientifici di Verona. Ora in pensione, vive a Verona.
Ha già pubblicato: Dall’attualismo all’empirismo assoluto, CADMO editore, 1976; Il pensiero di Franco Lombardi, Armando Editore, 1995, Non ti sposare, Youcanprint, 2014. La prima edizione de La Malafede, edita da Albatros, è uscita nel 2012.
“Il mio ateismo – afferma – è nato nel periodo dell’adolescenza. Ho frequentato le medie e il ginnasio presso i salesiani e lì seguivo con interesse le lezioni di religione. Già allora, tuttavia, la riflessione sulle tematiche teologiche e le discussioni con un mio caro amico fecero maturare il mio acerbo ateismo. All’università, grazie ai miei maestri Ugo Spirito, Guido Calogero e soprattutto Franco Lombardi, pervenni a quello che allora chiamai empirismo assoluto; la totale immanenza: non esiste nessuna realtà metafisica, nessun soprammondo ideale o spirituale, ma solo il mondo degli uomini nel quale viviamo. L’esperienza della docenza contribuì a corroborare le mie convinzioni. Mi resi conto però che il discorso filosofico rimaneva relegato presso una ristretta élite di specialisti, mentre nel mondo esistevano miliardi di uomini ancora schiavi delle religioni la cui falsità era stata ormai dimostrata da tempo. Perciò, appena andato in pensione, mi tuffai nella redazione de La Malafede, il mio piccolo, doveroso contributo alla liberazione dell’umanità dalle fanfaluche religiose.
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